L'architettura caratterizzata dall'uso intensivo del legno e della pietra, sta vivendo nelle zone alpine una rinascita attraverso l'edilizia sostenibile moderna.
Tuttavia, la progettazione di edifici in legno pone sfide significative per il Tecnico Competente in Acustica (TCA). Sebbene il legno offra eccellenti proprietà di fonoassorbimento interno, la sua natura "leggera" richiede un approccio rigoroso per soddisfare i requisiti acustici passivi previsti dal D.P.C.M. 5/12/1997.
Proprietà intrinseche del materiale: Fonoassorbimento vs Isolamento
È fondamentale distinguere tra la capacità di un materiale di assorbire l'energia sonora e quella di isolarla. Il legno, grazie alla sua struttura cellulare anisotropa e porosa, presenta un coefficiente di assorbimento acustico interessante per il controllo del tempo di riverberazione (T60) negli ambienti interni.
Tuttavia, ai fini del potere fonoisolante (Rw), la Legge di Massa penalizza il legno: a parità di spessore con l'edilizia massiva tradizionale (latero-cemento), una parete in legno ha una massa superficiale inferiore, risultando meno efficace nell'abbattimento delle basse frequenze.
Per superare i limiti della Legge di Massa, la progettazione acustica si affida al principio Massa-Molla-Massa. L'obiettivo è interrompere il ponte acustico attraverso la stratificazione:
- Massa esterna: Pannello strutturale (X-Lam o telaio).
- Molla: Inserimento di materiale fibroso a bassa rigidità dinamica, come lana di roccia o fibra di legno, che dissipa l'energia sonora per attrito viscoso.
- Massa interna: Rivestimenti in cartongesso o gessofibra, spesso accoppiati a membrane bituminose o polimeriche ad alta densità per incrementare lo smorzamento.
La trasmissione dei rumori impattivi (Calpestio)
Nelle tipiche abitazioni multipiano valdostane, il rumore di calpestio (L'n,w) rappresenta la criticità maggiore.
Il legno trasmette le vibrazioni con estrema facilità.
La soluzione tecnica obbligata prevede:
- Massetti galleggianti: Utilizzo di tappetini resilienti con valori certificati di attenuazione del livello di calpestio.
- Fasce desolidarizzanti: Fondamentali sotto le pareti divisorie per evitare la trasmissione laterale del suono.
Conclusioni: La necessità dell'integrazione materica
L'isolamento acustico in una casa in legno non è una proprietà del legno stesso, ma del pacchetto costruttivo complessivo. Un errore comune nella ristrutturazione di baite storiche è lasciare il legno a vista su entrambi i lati di una parete divisoria; questa scelta, pur esteticamente valida, rende quasi impossibile il raggiungimento del di potere fonoisolante apparente richiesti per le unità abitative.
L'intervento del tecnico deve quindi orientarsi verso la prescrizione di materiali acustici specifici che compensino la bassa densità del legno, garantendo un comfort globale che sia termico, estetico e, soprattutto, acustico.


